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Indomita yidishe mame : Ida Kaminska e la sua famiglia teatrale

Author:
ISBN: 9788899982737 Year: DOI: 10.4000/books.aaccademia.6028 Language: Italian
Publisher: Accademia University Press
Added to DOAB on : 2020-09-09 12:19:27
License: OpenEdition Licence for Books

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Abstract

Interprete acclamata di oltre cento pièce, prima regista donna in Polonia negli anni tra i due conflitti mondiali, traduttrice di Ibsen e Bataille in yiddish, direttrice e amministratrice dell’unico teatro yiddish al mondo retto su finanziamenti statali, Ida Kaminska è stata tra i pochi artisti a fare da ponte tra la prima e la seconda metà del xx secolo, lottando per ricostruire la vita culturale e spirituale del popolo ebraico dopo il suo feroce sradicamento. Muovendo dall’avventura pionieristica di Avrom Kaminski e Ester Rokhl Halpern alla fine dell’Ottocento il volume traccia un itinerario che incrocia altre leggendarie dinastie artistiche, quali i Turkow e i Rotbaum, ma ha per fulcro il teatro poetico e intimamente narrativo di Ida, culmine di un progetto che ha abbracciato un secolo e tre continenti. Attraverso queste pagine il lettore potrà accostarsi alla sua biografia d’attrice e in particolare alla genesi di due spettacoli da lei diretti e interpretati: la popolare commedia yiddish Mirele Efros e un’inedita e anti-brechtiana Madre Coraggio. Creazioni in cui Ida incarna la figura fragile e agguerrita della idishe mame: presenza luminosa nel paesaggio dello Yiddishland e archetipo di una natura melodrammatica nutrita di pietà.

Cercatori di felicità : Luci, ombre e voci dello schermo yiddish

Authors: ---
ISBN: 9788831978316 DOI: 10.4000/books.aaccademia.6231 Language: Italian
Publisher: Accademia University Press
Added to DOAB on : 2020-09-09 12:19:27
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Abstract

Quali possibilità di "riconoscersi" ha un popolo che ha perduto la propria pa­tria, che è sul punto di perdere la pro­pria lingua e che ovunque si stabilisca, in Europa, è considerato straniero, ves­sato e trattato in modo ostile, oppure, in America, costretto a un traumatico processo di omologazione? La lettera­tura, certo, la narrativa, i romanzi, i rac­conti: ma questo varrà solo per pochi acculturati. Bisognerà, quanto meno, che tale messe di ricordi, memorie, do­cumenti e affabulazioni, trovi il modo di farsi spettacolo, di rappresentarsi sui palcoscenici, offrendosi prima di tutto nella vivezza concreta dell’invenzione teatrale; poi, successivamente, nel cine­ma, nei film. Questo volume a più voci racconta per la prima volta con cura l’avventuroso rapporto tra il teatro yiddish e il cine­ma, intendendo con ciò il dialogo tra le due arti e le rispettive prospettive cri­tiche. Il tutto con riferimento ad alcu­ne decine di film che oggi si possono vedere in edizione restaurata.

Keywords

cinema --- Yiddish theater --- theater

Lenkung und Ablenkung

Author:
ISBN: 9783796539312 Year: Pages: 331 DOI: 10.24894/978-3-7965-3931-2 Language: German
Publisher: Schwabe Verlag Grant: Schweizerischer Nationalfonds zur Förderung der Wissenschaftlichen Forschung
Subject: Languages and Literatures
Added to DOAB on : 2019-11-29 11:21:03
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Abstract

This book is on four plays by John von Düffel, Peter Handke, and Franz Xaver Kroetz. The texts show a new understanding of direction and leadership, which is no longer related to hierarchical structured principles of organisation and to determining conceptions of planning and controlling.

Keywords

theater studies

Alienation Effects

Author:
ISBN: 9780472073146 Year: Pages: 370 DOI: 10.3998/mpub.338565 Language: English
Publisher: University of Michigan Press Grant: Knowledge Unlatched - 103488
Subject: Languages and Literatures
Added to DOAB on : 2016-07-01 11:01:18
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Abstract

Exciting new scholarship has been emerging as performance studies scholars begin to turn their attention to the performance of politics, nationhood, and jurisprudence. Branislav Jakovljevic’s project on the history and eventual demise of the former Yugoslavia demonstrates how fruitful this approach can be. Jakovljevic considers the concept of theatricality as central to understanding the events that took place in Yugoslavia. He examines the country’s trials, state ceremonies and festivals, army maneuvers, propaganda, and pop culture as “rehearsals and temporary enactments of an ideologically formulated future.” His first chapter reveals the surrealist, avant-garde origins of key members of the Yugoslav bureaucracy after WWII, suggesting that those connections helped the culture of socialist Yugoslavia become a performance-centered culture. Continuing to explore the relationship between the political avant-garde and the artistic avant-garde, he looks at the spectacle of student demonstrations in Belgrade in 1968, and, in their aftermath, the rise of performance art in the country. The third chapter (included here) zeros in on the various political performances of Slobodan Milosevic, including his courtroom testimony at the ICTY, the International Criminal Tribunal for the former Yugoslavia. The fourth chapter discusses the “Peter Handke Affair,” when the Austrian playwright had a major prize revoked after he attended Milosevic’s funeral and recited a poem he had written in Milosevic’s honor.

La nascita del teatro ebraico : Persone, testi e spettacoli dai primi esperimenti al 1948

Author:
ISBN: 9788899200978 DOI: 10.4000/books.aaccademia.2029 Language: Italian
Publisher: Accademia University Press
Added to DOAB on : 2019-12-06 13:15:23
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Abstract

Con questo volume dedicato al teatro ebraico dalle origini al 1948 si viene a colmare una grave lacuna della pubblicistica non solo italiana. Secondo un luogo comune assai diffuso, l’antropologia e la cultura ebraiche sarebbero caratterizzate da un interdetto assoluto nei confronti del teatro. Qui si dimostra ampiamente che un’attenzione nei confronti del teatro – o per meglio dire dell’espressione performativa – tanto intensa quanto peculiare abbia caratterizzato tutta la storia dell’ebraismo. Dall’episodio biblico di Ester alle rappresentazioni carnevalesche del Purim e poi, a partire dalla metà dell’Ottocento, al teatro yiddish, la cultura ebraica è stata costantemente in dialogo con le varie forme della teatralità, sia adattando ai propri scopi modelli delle culture nazionali sia elaborandone di propri. L’excursus di questo volume si ferma all’altezza del 1948, spartiacque di una storia diversa, quella del nuovo Stato d’Israele, uno dei più importanti “esperimenti di modernità” del XX e XXI secolo. Verso la fine di questa prima parte il teatro ebraico incrocia il proprio destino con quello del teatro yiddish. Qui si dà il caso singolare di una civiltà che si è espressa, al momento dell’ingresso nella modernità, in due sistemi teatrali molto differenti, a partire dalla lingua, e spesso in contrasto tra loro. Ed è proprio in questo momento che – nell’intreccio tra impresa sionista, recupero dell’antica lingua e costruzione identitaria dell’Ebreo Nuovo – prende vita il teatro nazionale di Israele.

Da Odessa a New York : Una Grande Aquila, un re dello shund e altre stelle vagabonde

Author:
ISBN: 9788899982003 DOI: 10.4000/books.aaccademia.5706 Language: Italian
Publisher: Accademia University Press
Added to DOAB on : 2020-09-09 12:19:27
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Abstract

A Odessa fu Jacob Adler, giovane campione di boxe e di ballo, a dare vita al primo teatro yiddish russo. Negli Stati Uniti Boris Thomashefsky, giovanissimo immigrato senza alcuna formazione specifica, fondò la prima compagnia yiddish professionale. Adler diventò un attore-mito con il soprannome di Grande Aquila, Thomashefsky fu il re dello shund, l’amato e disprezzato teatro- spazzatura. Per oltre un ventennio l’amicizia e la concorrenza tra i due diedero l’impulso più rilevante a un genere spettacolare al tempo stesso popolare e innovatore, capace di proporre in scena episodi biblici e scabrosi fatti di cronaca, controversie filosofiche e battaglie politiche. Le donne che i due incontrarono e che li affiancarono come attrici e compagne di vita furono altrettanto fondamentali nel determinare la fisionomia del teatro yiddish nella transizione dalla vecchia Europa a quella Amerike nella quale le più diverse etnie e culture cercavano di costruirsi un futuro di benessere e felicità. Sempre mescolando divertimento e commozione, risate e lacrime, il teatro yiddish realizzato durante pochi decenni tra il xix e il xx secolo da alcune centinaia di artisti straordinari non fu soltanto il principale elemento identitario di una comunità ma anche un incredibile laboratorio senza il quale il teatro contemporaneo sarebbe molto più povero.

Keywords

Russia --- shund --- Yiddish theater

La pedagogia teatrale : La voce della tradizione e il teatro contemporaneo

Author:
ISBN: 9788890373244 Year: DOI: 10.4000/books.xy.1665 Language: Italian
Publisher: Editore XY.IT
Added to DOAB on : 2020-09-09 12:19:45
License: OpenEdition Licence for Books

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Abstract

Esiste un teatro che viene prima del dramma,ma non è un edificio di pietre e di mattoni.È l’edificio costituito dal corpo dell’attore.Gordon Craig. Andare alla ricerca delle radici dell’Educazione alla Teatralità significa ritornare indietro nel tempo fino agli inizi del Novecento e rispolverare tutti i profondi cambiamenti che hanno caratterizzato il teatro di questo secolo. Il laboratorio teatrale, infatti, nasce da qui, da un’azione teatrale che prende le distanze dal suo stesso mondo in cui non si riconosce più. Essa cerca un rinnovamento che porti a stravolgere il teatro divistico centrato sulla recitazione enfatica dell’attore e che liberi, al tempo stesso, il teatro dalla schiavitù in cui si è visto costretto dalla metà dell’Ottocento in poi. Si cerca un’azione, quindi, che sia in grado di restituire al teatro quella dignità che gli è stata tolta nel momento in cui è stato assoggettato ai vincoli della produzione e che ricostruisca uno stretto legame con la società dalla quale ormai da tempo l’uomo si era allontanato. Il Novecento rappresenta tutto questo e lo fa attraverso nuovi percorsi che cercano di ridare senso ad un mondo divenuto ormai sterile e di riportare al centro ciò che veramente è importante e arricchisce di significato il teatro. L’attore-persona si riscopre in quanto uomo con tutta la consapevolezza del suo essere e del suo esprimere e attraverso questo percorso ritrova senso anche la relazione con gli altri compagni e con gli spettatori. Tutti questi cambiamenti, naturalmente, non sono avvenuti da soli, ma hanno avuto alla base grandi personaggi che sono stati capaci di fermarsi e guardare con occhio critico ciò che stava avvenendo e da lì partire, in controcorrente, per cercare nuove strade da percorrere.

Keywords

education --- theatricality --- theater

Storie di scuola : Pedagogia narrativa per l’infanzia

Authors: ---
ISBN: 9788897160427 Year: DOI: 10.4000/books.xy.544 Language: Italian
Publisher: Editore XY.IT
Added to DOAB on : 2020-09-09 12:19:46
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Abstract

Pensare la scuola come «vivaio di relazioni umane» significa richiamare l’attenzione sulla dimensione di contatto e di interscambio che intercorre quotidianamente fra insegnanti e studenti, impegnati nella complessa e sfidante avventura di «imparare a conoscere», «imparare a fare», «imparare a vivere insieme» e «imparare ad essere». Il teatro che entra – e deve entrare – oggi nella scuola, lo fa a pieno titolo, non è un riempitivo o un’aggiunta a quelle che sono le attività proprie del curricolo scolastico, né può essere ricondotto ad una visione di disciplinarità settoriale o tanto meno può essere assimilabile ad un’occasione di spettacolarizzazione. Si tratta, invece, di un dispositivo “in grado di mettere al primo posto la centralità del gruppo, che esalta la potenzialità progettuale e che, dal punto di vista dei contenuti, si orienta in due direzioni preferenziali, rappresentate rispettivamente dall’utilizzo di testi scolastici da adattare e dall’elaborazione di testi drammaturgici preparati assieme agli alunni”(C. Scurati). La tesi del presente volume è dunque che l’Educazione alla Teatralità non sia da relegarsi all’occasionalità – sia pure creativa, culturalmente interessante –, ma costituisca una parte significativa del curricolo, soprattutto nella scuola di base. E’ significativa perché si tratta di una modalità particolarmente vicina al modo di comunicare del ragazzo, e quindi efficace per stabilire relazioni intellettuali importanti; lo è anche perché è un linguaggio integrato, coinvolgente corpo, mente, emozioni, tutto quanto costituisce la persona reale e, come tale, capace di educare tutto l’alunno. Può dunque fungere da collante per tutta l’esperienza scolastica. Pertanto, gli autori sostengono che “esiste una pedagogia della maschera” se si concepisce la scuola quale spazio di comunicazione alta e vi si accosta il teatro, a sua volta forma integrata di comunicazione che si concretizza in uno scambio di relazioni creative e complessive, dalle quali scaturiscono prodotti contrassegnati dal marchio dell’arte. In questo senso l’incontro scuola-teatro avviene come mutuazione da parte della scuola di modalità di comunicazione teatrali onde perseguire propri fini di formazione degli alunni.

Keywords

school --- learning --- theater

MIMOS 2016

Authors: --- --- ---
Book Series: MIMOS – Schweizer Theater-Jahrbuch ISBN: 9783034330824 Year: Pages: 328 Language: English
Publisher: Peter Lang International Academic Publishing Group
Subject: Performing Arts
Added to DOAB on : 2020-11-19 00:21:40
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Abstract

Theater HORA, 1993 in Zürich als Kulturwerkstatt für Menschen mit einer geistigen Behinderung entstanden, erobert heute als «freie Republik» die Bühnen weltweit. Dem breiten Spektrum der künstlerischen Arbeit und den aktuellsten Entwicklungen dieses einzigartigen Projekts gilt das vorliegende Buch. Le Théâtre HORA, créé à Zurich en 1993 comme atelier culturel pour personnes en situation de handicap mental, conquiert aujourd’hui les scènes du monde en tant que « République libre ». Le présent ouvrage se penche sur le large spectre du travail artistique de ce projet unique et sur ses audaces les plus actuelles. Il Theater HORA, fondato nel 1993 come laboratorio artistico per persone con una disabilità mentale, è divenuto oggi una «Libera Repubblica» alla conquista della scena internazionale. Il presente volume analizza l’ampio ventaglio dell’espressione artistica e l’evoluzione più recente di questo progetto unico nel suo genere. Theater HORA, which began in Zurich in 1993 as a cultural workshop for people with a mental disability, is today conquering stages around the world as a «free republic». The present book is devoted to the broad spectrum of artistic work and most recent developments of this unique project.

Keywords

2016 --- HORA --- MIMOS --- Theater

Performing Citizenship

Authors: --- --- --- --- et al.
Book Series: Performance Philosophy ISBN: 9783319975023 Year: Pages: 318 DOI: 10.1007/978-3-319-97502-3 Language: English
Publisher: Springer Nature
Subject: Performing Arts --- Arts in general
Added to DOAB on : 2020-02-05 11:21:03
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Abstract

This open access book discusses how citizenship is performed today, mostly through the optic of the arts, in particular the performing arts, but also from the perspective of a wide range of academic disciplines such as urbanism and media studies, cultural education and postcolonial theory. It is a compendium that includes insights from artistic and activist experimentation. Each chapter investigates a different aspect of citizenship, such as identity and belonging, rights and responsibilities, bodies and materials, agencies and spaces, and limitations and interventions. It rewrites and rethinks the many-layered concept of citizenship by emphasising the performative tensions produced by various uses, occupations, interpretations and framings.

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